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lunedì 4 febbraio 2008

03 Febbraio 2008: Il SuperBowl

Nel giorno successivo al Giorno della Marmotta (che è la sola ed inimitabile Punxsutawney Phil, checché qualcuno ne dica…), ecco il quarantaduesimo superbowl.



Il superbowl

Mhm

Ok: il superbowl è l’evento televisivo più importante dell’anno in USA, vi basti pensare che 30 secondi di pubblicità costano 2.7 MILIONI DI DOLLARI. Tutti guardano il superbowl in USA (e qualcuno anche in Italy, vero Paolino? ;D), anche e soprattutto quelli che non capiscono niente di football americano, perché si guardano le pubblicità. Ok, so che sembra una cosa stupida, ma il football americano è talmente lento e pieno di pause che i commercials sono l’unica ancora di salvezza. Infatti il SuperBowl dura QUATTRO ORE quindi, per evitare suicidi di massa e per non sprecare il tempo pagato letteralmente a peso d’oro, chi si aggiudica un commercial durante il superbowl ne gira uno apposito, particolarmente divertente o seducente, per cercare di avere qualche tornaconto economico. I commercials poi possono anche essere solo locali, visto che il superbowl è trasmesso in tutti gli Stati Uniti – che sono grandi.

Il gioco: Il football americano ricorda vagamente il rugby, visto che un numero imprecisato di energumeni rincorre una palla ovale, pestandosi abbastanza a sangue ad ogni buona occasione. La differenza principale è che nel football US non si può calciare la palla, se non al calcio d’inizio. Ogni volta che uno viene placcato (e credo che nel rugby non si possa esattamente afferrare uno da dietro le spalle, Marco che ne dici?), e quindi verosimilmente la palla cade, il gioco viene fermato, e le due squadre devono avere il tempo di mettersi in ordine in un punto preciso del campo a seconda di quante yarde aveva percorso la palla (punto che quindi deve essere accuratamente misurato dagli arbitri), per questo il gioco è MOLTO spesso fermo e ci sono commercials di 5 minuti ogni 20 secondi circa. Poi c’è il touch down - che i simpatici Giants hanno fatto a 34 secondi dalla fine, vincendo la partita :( E’ abbastanza facile: un giocatore deve portare la palla oltre la linea di campo avversaria. E’ difficile da fare, perché tutti ti rincorrono se hai la palla e ti saltano addosso che Brad Pitt se lo sogna. E il touch down vale inizialmente 6 punti, e poi ne possono fare un altro se riescono a mandare la palla tra i due pali della porta (ma non ho capito bene la dinamica della cosa…), oppure altri due se fanno una supermossa a tradimento, che però è molto rischiosa. Nel rugby la meta vale 5, +2 se il calcio piazzato che devono tirare subito dopo averla fatta finisce tra i pali. Molto più semplice, molto British.

I giocatori: Il brutto del football US è che i giocatori hanno il casco con la griglia parafaccia, e quindi se sei una ragazza e non capisci un tubo di quello che succede non puoi neanche passare il tempo commentando i giocatori con le altre fanciulle, perché non li vedi in faccia. Anche da questo punto di vista, il rugby è molto meglio. Quindi che fai? Due cose: guardi i commercials oppure (dai, più interattivo!) fai conoscenze ai SuperBowl Parties.

I commercials: Qualcuno davvero spettacolare, davvero. C’è un myspace apposta, http://www.myspace.com/superbowlads, così se per disgrazia te ne perdi qualcuno puoi recuperarli.
La mia classifica personale:
3 – Bridgestone
2 – Doritos (quello con l’uomo sulla poltrona)
1 – Audi R8
Fuori classifica perché troppo devastante: Spot Pepsi con l’amico Justin, imperdibile.

Il party: Ok, ho lasciato per ultima la parte più succosa della giornata, il party a casa di Kevin, collega di lavoro alla base, uno dei due giovani che sono rimasti nel lab.
Kevin ha 26 anni ed è sposato da 3, ma qui è normale: al party c’erano circa 15 persone, tutte sui 25-27 anni, TUTTE coppie sposate o in procinto di, una con addirittura un marmocchio di un anno e mezzo. Ma qui è normale, lo fanno tutti: come dice Tom (che è l’altro giovane ed è un po’ una pecora nera, perché ha 27 ma non è sposato né ha matrimoni in programma, pur essendo fidanzato da un po’ con Tracy), si sposano con la prima persona che trovano, perché la maggior parte delle persone giovani sono ingegneri o simili che lavorano alla base (a Ridgecrest non c’è altro, a parte l’ospedale e i fast food), non escono molto, se hanno tempo libero lo passano alla Playstation e quindi hanno poche occasioni di fare nuove amicizie, quindi prendono la prima cosa che trovano.
Sì, è triste.
La moglie di Kevin, Sarah, è molto carina. Un po’ oversize ma molto simpatica, un bel viso. Kevin è bruttino, ma è very smart, direi che sono una coppia abbastanza ben assortita, due “big sweethearts”, come dice Tom. Chiaramente ha preparato mille mila robe da mangiare, quasi tutte piccantissime, e ha chiesto ad ognuno di portare qualcosa, perciò mi sono nutrita delle bruschette che avevo portato ;)
Tom è il mio compagno di lavoro, assomiglia molto a John Goodman, sia per stazza che per simpatia, quindi direi che ci troviamo bene. E’ laureato in filosofia, quindi ancora adesso non ho capito perché cavolo sia finito alla base a lavorare sulla propulsione spaziale… La sua ragazza abita a Fresno, dove studia non so cosa, quindi non c’era, ma sembrano abbastanza affiatati: si vedono quasi ogni weekend. Meglio: lui va da lei quasi ogni weekend, perché lei non ha voglia di farsi le 4 ore di macchina da sola.
N coppie: la coppia di asiatici, quella di fanatici dei Giants (lei più di lui!), quella col bambino (Trevor mi pare), seconda coppia di asiatici, marito senza moglie numero 1 (lei era a casa non ho indagato sul perché).
Marito senza moglie numero 2: questo è interessante. Jason ha 27 anni, mi dice che è sposato da 5, ma che per 8 anni è stato nell’esercito in giro per il mondo. Allora gli chiedo: come hai fatto a sposarti? Mi spiega che ha fatto 4 mesi di training a Chicago, appena entrato nell’esercito, dove ha conosciuto questa ragazza, si sono frequentati per 4 mesi, poi lui è stato via 8 mesi in Giappone, è tornato, si sono sposati, è stato via 4 mesi in Kuwait in guerra (!!!), è tornato, è stato via altri 8 mesi in Giappone, è tornato, hanno fatto un figlio che ora ha un anno, è stato via altri N mesi. Ora però lui lavora alla base, da 15 giorni, e quindi la moglie sta per seguirlo nella casa che hanno comprato qui a Ridgecrest. Facile no? Io strabuzzo gli occhi, dico wow e mi spiega che beh, insomma, dopo quei ben 4 mesi che si frequentavano a Chicago hanno deciso che o si faceva tutto o niente, perché lui sarebbe dovuto partire e doveva darle qualche garanzia. Quindi si sono sposati.

BABBA BIA!

Io gli ho detto che non ho amici della mia età sposati, e lui quasi non ci credeva.
W l’Italia, davvero.

E per confermare questo, ecco la superchicca della giornata: abbiamo giocato a BRISCOLA!
La mamma di Kevin è italiana, di Conegliano Veneto (sic), quindi lui viene spesso nel Belpaese, dove ha un sacco di parenti, che gli hanno insegnato a giocare a briscola. Quindi a nostra volta abbiamo insegnato ai due mariti senza moglie (purtroppo non ho trovato un quinto… sigh…), e con le carte Trevisane (sic) di Kevin ci siamo fatti una bella briscola a coppie. Mi era mancata un sacco!! Ma ancora sono in crisi di astinenza da briscola a chiamata, preparatevi per quando torno…

Bilancio della giornata: 6 ore di superbowl party, 4 ore di commercials, un po’ brownies, qualche bruschetta, un hamburger, un hotdog (Tom mi ha detto di non mangiarne mai più, perché i wurstel in USA li fanno con le peggio schifezze, e in più c’è il problema delle cose che accidentalmente cadono nei pentoloni, COME I TOPI…), 5-6 mani di briscola.
Grazie Signor Dal Negro. ;)

2 commenti:

Unknown ha detto...

w la marmotta che sicuramente ci preparerà il latte con le bollicine..eheheh..e viva i parties!m a ho domanda: hanno anche loro tutti la jacuzzi? Perchè a Vancouver era assolutamente d'obbligo!
ed è un piacere della vita!
:)

Unknown ha detto...

Bleah! Magari nel pentolone dei wurstel c'è caduta anche la marmotta...
Poverini tutti gli sposini....