Cosa e come mangiano gli americani? A questa domanda abbiamo già risposto molte volte, fornendo esempi delle peggio cose che si cacciano giù per la gola, ma qui s’impone l’evidenziazione di qualche chicca.
Root Beer: Non so esattamente cosa sia, perché non ha assolutamente niente che possa accomunarla alla birra, tranne che si beve... E’ un ricavato del caramello, quindi è una roba dolciastra, marrone scura, molto simile alla Coca Cola sia per colore che per sapore. Mr. Atwood mi ha detto che i bambini ne bevono un sacco. Che strano che poi siano obesi, eh?
Cactus Cool Orange Pinapple: Ho assaggiato anche questa (cosa non si fa per l’amore per la scienza...), che praticamente è una Fanta, solo un po’ più dolciastra e con un retrogusto di ananas. Non so cosa c’entri il cactus. Bah.
I peggio pseudoformaggi: Quando siamo andati a fare la spesa, Mr. Atwood ha infilato nel carrello, un po’ alla chetichella, una vaschetta con dentro una roba tipo formaggio con cipolle e bacon. Non vi descrivo l’odore, non voglio farvi sporcare di vomito i vostri bei computers.
Il ragù: Quello che loro chiamano ragù e che comprano nei supermercati è in realtà una cosa strana, perché non c’entra molto con il Nostro ragù alla bolognese. A parte che non c’è la carne – e già cominciamo male… - ci sono dentro le solite spezie non ben specificate, insieme a cipolla, aglio e basilico.
I muffin: I loro muffin pesano credo mezzo chilo, ma scaldati al microonde sono buoni! ;)
Il pollo arrosto: Qui il pollo è fuori misura, tanto per cambiare, credo sia il doppio di un nostro pollettus italicus e ovviamente è grassissimo, sia la pelle che la carne. Per questo è buono, e non rimane secco come a volte capita al nostro (tranne quello della mamma – sviolinata maxuma), che invece si mantiene in forma e fa tanta ginnastica.
Wal-Mart: La catena di supermercati più devastante degli Stati Uniti, gli americani medi (la gente della base. In effetti diciamo medio-elevati) la trovano rivoltante, ma ci sono voluta andare per arricchire il mio bagaglio culturale. Wal-Mart è gigantesco, un po’ sporco e con strani odori che aleggiano tra i banchi frigo. C’è di tutto, dai vestiti all’elettronica, dalla farmacia al videonoleggio, dalla roba per il giardino ai libri, un po’ come i nostri Ipercoop, ma grande almeno il doppio di quelli grandi grandi grandi che ci sono a Milano. Si vendono delle cose a prezzi stracciatissimi, ad esempio dei pantaloni di tuta a 5 dollari (3 euro), degli stivali a 13 dollari - e non erano neanche male!
I frigoriferi: Il classico frigorifero americano ci viene mostrato in tutti i film in cui il protagonista abbia una casa negli US, anche il più povero e abbandonato a se stesso. I loro refrigerators hanno due ante affiancate, non una sopra l’altra come i nostri, ed entrambe enormi, quindi immaginate quanta roba ci possono ammassare. In più gli Atwood hanno un altro freezer nel garage, che è grande come il frigorifero che hanno in cucina e straborda letteralmente di cibo; hanno dentro credo due chili di prosciutto, una vasca di bacon, tre o quattro torte gelato più altre scatole che non sono riuscita ad identificare =P E questo avrebbe senso se, per esempio, il supermercato fosse lontanissimo e quelle fossero le scorte per un mese, ma a Ridgcrest, che ho scoperto avere ufficialmente 15000 abitanti (non ho capito dove sono...), ci sono almeno 10 supermercati, sempre pieni di gente. Bah
Venendo a oggi, ho fatto altre foto, che qui vi illustro brevemente: la prima mostra la ridente desolazione in cui giace Ridgecrest, immersa nel nulla; le altre testimoniano invece la follia che il deserto può provocare anche alle più innocenti delle creature…



Root Beer: Non so esattamente cosa sia, perché non ha assolutamente niente che possa accomunarla alla birra, tranne che si beve... E’ un ricavato del caramello, quindi è una roba dolciastra, marrone scura, molto simile alla Coca Cola sia per colore che per sapore. Mr. Atwood mi ha detto che i bambini ne bevono un sacco. Che strano che poi siano obesi, eh?
Cactus Cool Orange Pinapple: Ho assaggiato anche questa (cosa non si fa per l’amore per la scienza...), che praticamente è una Fanta, solo un po’ più dolciastra e con un retrogusto di ananas. Non so cosa c’entri il cactus. Bah.
I peggio pseudoformaggi: Quando siamo andati a fare la spesa, Mr. Atwood ha infilato nel carrello, un po’ alla chetichella, una vaschetta con dentro una roba tipo formaggio con cipolle e bacon. Non vi descrivo l’odore, non voglio farvi sporcare di vomito i vostri bei computers.
Il ragù: Quello che loro chiamano ragù e che comprano nei supermercati è in realtà una cosa strana, perché non c’entra molto con il Nostro ragù alla bolognese. A parte che non c’è la carne – e già cominciamo male… - ci sono dentro le solite spezie non ben specificate, insieme a cipolla, aglio e basilico.
I muffin: I loro muffin pesano credo mezzo chilo, ma scaldati al microonde sono buoni! ;)
Il pollo arrosto: Qui il pollo è fuori misura, tanto per cambiare, credo sia il doppio di un nostro pollettus italicus e ovviamente è grassissimo, sia la pelle che la carne. Per questo è buono, e non rimane secco come a volte capita al nostro (tranne quello della mamma – sviolinata maxuma), che invece si mantiene in forma e fa tanta ginnastica.
Wal-Mart: La catena di supermercati più devastante degli Stati Uniti, gli americani medi (la gente della base. In effetti diciamo medio-elevati) la trovano rivoltante, ma ci sono voluta andare per arricchire il mio bagaglio culturale. Wal-Mart è gigantesco, un po’ sporco e con strani odori che aleggiano tra i banchi frigo. C’è di tutto, dai vestiti all’elettronica, dalla farmacia al videonoleggio, dalla roba per il giardino ai libri, un po’ come i nostri Ipercoop, ma grande almeno il doppio di quelli grandi grandi grandi che ci sono a Milano. Si vendono delle cose a prezzi stracciatissimi, ad esempio dei pantaloni di tuta a 5 dollari (3 euro), degli stivali a 13 dollari - e non erano neanche male!
I frigoriferi: Il classico frigorifero americano ci viene mostrato in tutti i film in cui il protagonista abbia una casa negli US, anche il più povero e abbandonato a se stesso. I loro refrigerators hanno due ante affiancate, non una sopra l’altra come i nostri, ed entrambe enormi, quindi immaginate quanta roba ci possono ammassare. In più gli Atwood hanno un altro freezer nel garage, che è grande come il frigorifero che hanno in cucina e straborda letteralmente di cibo; hanno dentro credo due chili di prosciutto, una vasca di bacon, tre o quattro torte gelato più altre scatole che non sono riuscita ad identificare =P E questo avrebbe senso se, per esempio, il supermercato fosse lontanissimo e quelle fossero le scorte per un mese, ma a Ridgcrest, che ho scoperto avere ufficialmente 15000 abitanti (non ho capito dove sono...), ci sono almeno 10 supermercati, sempre pieni di gente. Bah
Venendo a oggi, ho fatto altre foto, che qui vi illustro brevemente: la prima mostra la ridente desolazione in cui giace Ridgecrest, immersa nel nulla; le altre testimoniano invece la follia che il deserto può provocare anche alle più innocenti delle creature…
5 commenti:
ragazzi sn un danno.. ehhehe =) ho postato il mio commento al giorno sbagliato, il 14,.. ufff..
per dovere di cronaca chi è interessato alla root beer, che chiaramente è la cosa più buona di tutte, può cliccare qui.
Questa volta nn ho sbagliato a postare il commento. =P
era bello essere sempre in forma annina bella, eh??hihihi..
be', anna... se è così desolata come zona.. non puoi lamentarti dell'animalo in gabbia... almeno lui cerca di ravvivare la situazione...
Noi facevamo la spesa da Ralph (- Fresh fare -) che non era affatto male, inoltre aperto 24h su 24. Sono anche socio con la mitica Ralph card! C'è da quelle parti un Whole Food? Li vendono tutto il cibo organic (la prima volta mi son chiesto se esiste anche del cibo non organico, ma poi ho capito che vogliono significare biologico!!!) a prezzi altissimi. E' stata lì la nostra prima spesa e ci siamo svenati per 4 cose.
Ciauz Dani
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